
Tradizioni, fede e comunità sono il cuore dei nostri paesi”
Alessandria, 26 ottobre 2026 – L’on. Enzo Amich ha partecipato alla festa patronale dei Santi Simone e Giuda Taddeo a Ricaldone, prendendo parte alla celebrazione religiosa e alla processione per le vie del paese, con la partecipazione delle Confraternite della Diocesi. La giornata è proseguita con il pranzo conviviale organizzato dalla Pro Loco, occasione di incontro e condivisione nel segno delle tradizioni locali.
“Le feste patronali rappresentano un patrimonio prezioso, perché tengono insieme fede, memoria storica e senso di appartenenza. Il ritrovo delle Confraternite della Diocesi testimonia la vitalità di una tradizione che continua a unire le persone e a rafforzare i legami tra le comunità. Sono momenti che meritano di essere sostenuti e tramandati alle nuove generazioni”, ha dichiarato l’on. Enzo Amich.
“Ricaldone è anche un luogo da scoprire per la sua storia, le sue bellezze e la sua identità culturale. Il Teatro Sociale Umberto I, preziosa testimonianza della storia culturale locale, e il Museo dedicato a Luigi Tenco raccontano un patrimonio artistico che si affianca alle eccellenze enogastronomiche e al paesaggio delle colline del Monferrato. Occasioni come questa festa patronale permettono di conoscere il paese, apprezzarne le tradizioni e promuovere un turismo attento alla cultura, all’arte e alle peculiarità del territorio”, ha aggiunto l’on. Amich.
“Desidero rivolgere i miei complimenti all’Amministrazione Comunale di Ricaldone per l’organizzazione della manifestazione e per l’impegno nella valorizzazione del paese. Ringrazio il parroco, don Winston Carrera, e le Confraternite della Diocesi per aver rinnovato questo significativo momento di fede e fraternità, e la Pro Loco per l’accoglienza e il gustoso pranzo. Un ringraziamento va inoltre a tutti i volontari, alle associazioni e a quanti hanno contribuito alla riuscita della giornata: il loro impegno è fondamentale per mantenere vive le tradizioni, rafforzare il senso di comunità e rendere i nostri borghi luoghi capaci di custodire la propria storia e guardare al futuro”, ha concluso l’on. Enzo Amich.




